Google Ads: la checklist delle cose da fare prima di iniziare una campagna

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Prima di settare una Campagna in Google Ads, sia nel caso si stia iniziando ad usare la piattaforma PPC,  sia per gli utenti esperti, è necessario aver completato tutta una serie di passaggi che renderanno il nostro lavoro più proficuo ed efficace.

Quando si deve impostare una campagna – soprattutto se è la prima volta – possono esserci varie sezioni e settaggi che non sono semplici da capire, ma soprattutto occorre avere le idee chiare sul pubblico di riferimento, sull’account Google Ads, sulle keyword e diverse altre cose.

La checklist delle principali cose da fare prima di settare una campagna in Google Ads

1) Conoscere il proprio target

Non si può iniziare a lavorare un Google Ads senza conoscere bene il proprio pubblico di riferimento, che sarà l’obiettivo delle nostre campagne e dei nostri annunci.

Le aziende non funzionano indipendentemente dal loro pubblico e devono conoscere in modo approfondito le esigenze dei potenziali clienti e del mercato di riferimento.
Una volta che conosci i concorrenti e il pubblico target, devi capire in che modo i tuoi prodotti o servizi soddisfano le esigenze dei tuoi clienti e calibrare in modo adeguato il messaggio pubblicitari.
Devi anche capire cosa vuoi ottenere con la tua campagna e costruire il tuo messaggio pubblicitario in base a obiettivi specifici e non generici.

2) Imparare le basi di Google Ads

Prima di iniziare devi farti un’idea della terminologia di base di Google Ads, acquisendo il significati di termini come campagna, gruppi di annunci, parole chiave, offerte e budget, che all’inizio possono sembrare poco chiari.

Dovrai sapere quali sono i diversi tipi di annunci e quando utilizzarli. Il prossimo passo è capire cos’è una struttura di campagna e come creare strutture di campagna vincenti.

Se sei completamente nuovo nel mondo del Pay Per Click puoi partire leggendo articoli introduttivi sul funzionamento di Google Ads, e i consigli per impostare una Campagna.

Importanti da gestire in modo corretto fin dall’inizio sono anche la struttura dell’account e della campagna.
Una struttura ordinata dell’account renderà il lavoro più semplice.

Le tre cose più importanti nella struttura dell’account sono:

I nomi delle campagne

Molti esperti di marketing che iniziano a creare campagne e annunci, pensano ai nomi senza avere le idee chiare inserendo nomi casuali e non esplicativi.
Ma quando le campagne inizieranno ad essere tante, la gestione potrebbe diventare caotica e farci perdere tempo.

Dobbiamo quindi avere già chiaro che tipo di denominazione adottare, che consenta il migliore controllo e organizzazione dei dati, questo ci aiuterà anche nel caso degli altri colleghi dovessero affiancarci nella gestione dell’account.

La suddivisione dell’account

Avere una chiara idea su come organizzare l’account, mantenendo separati i diversi tipi di campagna, rende più facile tenere traccia dei progressi e identificare strategie vincenti.
Puoi segmentare le tue campagne in base a strategie di offerta, tipi di parole chiave, lingue, budget, ecc.
Non esiste un modo migliore per suddividere le campagne, perchè dipende dagli obiettivi dell’attività e della campagna.

La flessibilità è la chiave

La struttura dell’account non deve essere pensata come fissa e immutabile, ma può sempre essere cambiata nel modo in cui ti senti più a tuo agio e ti porta i migliori risultati.
Ma la flessibilità dell’account è migliore quando sono in atto i due passaggi precedenti.

3) Identifica le keyword giuste per gli annunci

Scegliere le parole chiave corrette è cruciale per avere una buona campagna pubblicitaria. Quando scegli le parole chiave, l’obiettivo è trovare termini che pensi che le persone utilizzeranno per cercare il tuo prodotto o servizio.

I fattori più importanti nella ricerca delle parole chiave

La comprensione dei tipi di corrispondenza delle parole chiave che indica quanto una keyword deve corrispondere alla query di ricerca dell’utente affinché l’annuncio sia idoneo per un’asta.

Esistono tre tipi di corrispondenza delle parole chiave, ciascuno dei quali consente una copertura e un targeting per pubblico diversi. La corrispondenza generica ti consente di coprire un pubblico più ampio e gli intenti di ricerca, mentre la corrispondenza esatta ti consente di raggiungere gli utenti della canalizzazione inferiore o gli intenti utente specifici.

Le tue parole chiave dovrebbero essere il più pertinenti possibile all’annuncio e alla pagina di destinazione a cui sono collegate.
Guarda il tuo sito Web e i siti Web e gli annunci dei tuoi concorrenti per trarre ispirazione. Pensa a cosa digiterà il tuo cliente ideale se sta cercando il tipo di prodotti o servizi che vendi.

Identificare le parole chiave negative è importante quanto, se non addirittura più importante, di identificare quelle pertinenti.
Vuoi evitare di attirare un pubblico che non converte e aumenta solo i tuoi costi. Monitora attentamente il rapporto sui termini di ricerca per tali termini di ricerca e aggiungili come negativi.

Puoi utilizzare strumenti di ricerca di parole chiave come Google Keyword Planner, SeoZoom o SEMRush per ottenere altre informazioni.
Le parole chiave competitive costano di più ed è consigliabile evitare di spendere tutto il budget per queste, inizia con KW di costo medio e testa con calma le tue campagne che ti forniranno col tempo dati preziosi.
Potrai sempre passare a parole chiave più costose e ad alto rendimento una volta che hai abbastanza esperienza e dati si cui basarti.

4) Perché il monitoraggio delle conversioni è importante

Google Ads definisce una conversione come “un’azione che viene conteggiata quando qualcuno interagisce con il tuo annuncio o scheda di prodotto”, ma bisogna capire che azioni come registrazioni, iscrizioni via form o email e telefonate possono essere importanti quanto una vendita.

È improbabile ottenere molte vendite come nuova attività su Google Ads, dovrai invece dedicare del tempo a costruire e coltivare relazioni e fiducia con i potenziali clienti.
Google lo rende più facile dandoti la possibilità di scegliere tra vari obiettivi come registrazioni, iscrizioni e-mail, lead generation e così via, non solo le vendite.

Per tenere traccia della situazione il monitoraggio delle conversioni è un ottimo modo per testare cosa funziona e cosa no.
Per sperimentare e comprendere meglio le esigenze dei tuoi clienti e identificare annunci, e per allocare il budget in campagne e annunci che funzionano e generano conversioni, non solo impressioni.

5) Ottimizza le pagine di destinazione

La landing page dove portano i tuoi link negli annunci, è il punto in cui arrivano gli utenti quando fanno clic sugli annunci.
È importante ottimizzare la tua pagina di destinazione per migliorare l’esperienza dell’utente e, di conseguenza, aumentare le conversioni.

Devi assicurarti che la tua pagina di destinazione sia pertinente all’annuncio che ha portato il traffico, e che i clienti trovino facile navigare nella pagina. Google premia le landing page molto rilevanti, e questo si basa su vari fattori, tra cui la facilità di navigazione e la presenza delle tue parole chiave nella pagina.

Un’altra parte importante di una buona pagina di destinazione è un chiaro invito all’azione, la Call to action. Se il tuo obiettivo è quello di ottenere un certo numero di moduli compilati e hai lo stesso menzionato nel tuo annuncio, ma non è presente nella tua pagina di destinazione, conta come un’esperienza utente scadente e Google potrebbe valutare male la tua pagina di destinazione.

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