La corrispodenza generica modificata in Google Ads verrà ritirata

corrispondenza-generica-modificata

Con milioni e milioni di ricerche ogni giorno su Google, può essere difficile acquisire tutti i termini di ricerca pertinenti per la tua attività per utilizzarli in Google Ads.

Molto spesso nelle campagne pay per click si utilizzano principalmente la corrispondenza  a frase indicata dalle virgolette ad esempio “cibo per cani”, e quella esatta indicata dalle parentesi quadre [cibo per gatti], mentre è generalmente meno utilizzata la corrispondenza  generica.

Google ha inoltre annunciato modifiche alla corrispondenza generica modificata: a partire dal 18 febbraio, il tipo di corrispondenza a frase verrà espanso per corrispondere a più query di ricerca e l’opzione del modificatore di corrispondenza generica che consente agli inserzionisti di specificare determinate parole (il segno più +) verrà ritirato.

Google Ads tratterà queske keyword che usano (+) e (“”) con lo stesso significato, quindi l’utilizzo del + sparirà.

Google tratterà queste parole chiave come corrispondenza a frase, espandendosi per coprire anche il traffico del modificatore di corrispondenza generica, ma c’è da considerare che la corrispondenza a frase non è un sostituto equivalente per la corrispondenza generica in tutti i casi.

Le parole chiave con corrispondenza a frase forniranno risultati meno specifici, per differenziarsi maggiormente da quelle con Corrispondenza Esatta, quella cone le parentesi quadre.

Conseguenze in Google Ads

Gli inserzionisti dovranno espandere i propri elenchi di parole chiave per la corrispondenza esatta e a frase, ma per farlo finchè è possibile si potrebbe usare proprio la corrispondenza generica.

Anche se questa scelta potrebbe sembrare azzardata perché potrebbe generare ricerche non pertinenti ai nostri obiettivi, c’è un modo per usare la corrispondenza generica aumentando in modo significativo le conversioni target.

La corrispondenza generica può diventare essere un’ottima strategia generale per identificare nuove parole chiave da incorporare nelle tue campagne di ricerca, a patto di implementare una serie di accorgimenti che scriveremo più avanti nel post.

Un esempio di settore che può beneficiare di questa strategia

In questo periodo di pandemia in alcuni settori come quello dei viaggi è sicuramente più difficile generare un volume di conversioni costante.
È anche quasi impossibile rimanere al passo con le tendenze di ricerca quando ci sono migliaia e migliaia di combinazioni quando si prendono in considerazione tutte le diverse destinazioni di viaggio.

Una soluzione può essere prendere le query di ricerca con maggiore conversione e aggiungerle come parole chiave a corrispondenza generica, senza modificatori.
Si può provare a lavorare con un target CPA ridotto, cercando di ottenere un volume di conversioni costante a un costo inferiore.
Esperimenti in tal senso hanno riscontrato ad esempio una diminuzione del 30% del CPA dalle parole chiave a corrispondenza generica e un aumento del 7% del tasso di conversione complessivo, e queste keyword hanno rappresentato un volume importante di conversioni.

Questa si è rivelata una strategia efficace, perché in diversi casi non solo abbiamo migliorato il nostro CPA, ma abbiamo anche identificato nuove parole chiave che possono essere incorporate nella nostra usuale strategia di keyword a corrispondenza esatta e a frase.

Occorre però prestare attenzione quando si testano parole chiave generiche, è sempre importante assicurarsi di non incappare in una diminuzione della qualità delle conversioni che si generano, soprattutto nel settore B2B.
Nel settore viaggi le conversioni sono prenotazioni dirette, quindi è più semplice conoscerne  il valore, che è stato comprabile rispetto a quello proveniente da parole chiave a corrispondenza esatta.

Consigli per migliorare i risultati

Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti a provare questa strategia.

  • Monitora i cambiamenti nelle prestazioni
    Crea rapporti della dashboard nell’interfaccia di Google per assicurarti di essere in grado di monitorare i cambiamenti nel rendimento e nel CPA a livello di tipo di corrispondenza, è consigliabile includere costo, CPC e costo per conversione in questi rapporti.
    Questo renderà più facile capire se si deve fare del lavoro aggiuntivo per ottimizzare il traffico proveniente da ogni tipo di corrispondenza.
  • Usa l’automazione
    Si può utilizzare una strategia di offerta automatica con questo tipo di corrispondenza.
    Google ha lavorato molto nel corso degli anni per migliorare la sua capacità di prevedere il comportamento degli utenti sulla base dei dati storici degli utenti, ti consigliamo di assicurarti di sfruttare l’automazione che contribuirà a migliorare la qualità del traffico che stai indirizzando al sito web.Assicurati che la campagna a cui stai aggiungendo queste parole chiave generiche abbia già almeno qualche decina di conversioni prima di utilizzare una strategia di offerta “CPA target” o “ROAS target”.

Se stai creando una nuova campagna e non hai ancora dati sufficienti, assicurati di iniziare con una strategia di offerta “Massimizza le conversioni“.
Questo  consentirà  all’algoritmo di raccogliere i dati necessari prima di eseguire l’ottimizzazione per un target CPA specifico.
Spesso si ha successo lasciando la strategia su “Massimizza la conversione” in modo permanente fino a che la campagna raggiunge gli obiettivi finanziari.
In caso contrario si può introdurre lentamente un target CPA e dai alla campagna il tempo per raggiungere il target.

  • Analizza frequentemente le tue query di ricerca
    Sicuramente è importante conoscere il traffico di corrispondenza generica, ma bisogna rivedere spesso i rapporti sulle query di ricerca, in modo da poter capire quale traffico sta convertendo e quale traffico non converte.
    Queste query di ricerca tendono ad aumentare il CPA, quindi è importante analizzare bene la situazione. Potrebbe valere la pena verificare se il testo dell’annuncio e la pagina di destinazione sono coerenti, in caso contrario si può provare ad aumentare la pertinenza.
    A volte la reazione istintiva è quella di non fare offerte su questo traffico,  ma è qui che puoi davvero vedere un impatto sulle metriche delle prestazioni complessive.
    Assicurati di aggiungere queste query di ricerca come parole chiave e di assegnare loro il budget che meritano.

Se utilizzi una strategia di offerta automatica, queste non verranno visualizzate tanto quanto pensi poiché Google va automaticamente sugli utenti con maggiori probabilità di conversione.
Tuttavia, è comunque importante esaminare le ricerche e aggiungere parole chiave a corrispondenza negativa per il traffico che non porta conversioni.

  • Aspettae e analizza i risultati

Il lavoro di cui abbiamo parlato non è facile e richiede sicuramente tempo, per questo dovrai assicurarti di dare alla tua strategia di corrispondenza generica il tempo giusto per raggiungere gli obiettivi e generare delle conversioni aggiuntive.
Ciò significa dare alla tua strategia di offerta il tempo di raccogliere i dati di conversione necessari per ottimizzare il traffico e darti il ​​tempo per svolgere il lavoro di analisi dei risultati, di solito alcune settimane.

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