Addio agli annunci di testo espansi, Google punta sugli adattabili

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Google ha recentemente annunciato che dal 30 giugno del 2022 gli annunci di testo espansi non saranno più supportati in Google Ads,  continueranno ad essere pubblicati ma non sarà più possibile crearli ne modificarli.

Google consiglia di passare agli annunci adattabili che saranno l’unico tipo di annuncio di ricerca che potrà essere creato o modificato nelle campagne di ricerca standard.

Un altro passo verso l’automazione

L’idea che sta dietro a questa decisione porta l’ambiente di Google Ads verso una maggiore automazione, puntando sempre di più sul machine learning e l’intelligenza artificiale.
Nel febbraio 2021 Google ha reso gli annunci di ricerca adattabili il tipo di campagna predefinito, e dal primo luglio 2022 rimarranno quindi l’unica possibilità.

Google sostiene che “questo cambiamento contribuirà a semplificare il modo in cui si creano gli annunci della rete di ricerca e consentirà di aumentare le prestazioni degli  strumenti automatizzati.
Gli annunci di ricerca adattabili saranno più competitivi in una ampia varietà di aste, pubblicando annunci che si adattano per mostrare il messaggio giusto per la query giusta“.
Secondo Google gli inserzionisti che passano dagli annunci di testo estesi agli annunci di ricerca adattabili, utilizzando lo stesso budget, ottengono una media del 7% in più di conversioni a un costo per conversione simile.

Le conseguenze e come adattarsi

Negli annunci adattabili gli inserzionisti inseriranno un certo numero di variazioni nei campi titolo e descrizione, e Google Ads testerà automaticamente diverse combinazioni, dalle quale emergeranno quelle che hanno avuto il rendimento migliore, selezionandole quindi automaticamente.

Ecco alcuni consigli per prepararsi al cambiamento:

  • Usa già adesso almeno un responsive search ad all’interno di ogni gruppo di annunci.
  • prendi spunto dai migliori annunci di testo espansi già testati nelle campagne, riutilizzando i contenuti ad alto rendimento
  • Fissa titoli o descrizioni a posizioni specifiche nei tuoi annunci adattabili della rete di ricerca

Prima che il passaggio sia completato, in questi mesi ti consigliamo quindi di testare i tuoi annunci espansi trasformandoli in adattabili e capire cosa funziona meglio in modo da non essere tagliato completamente fuori dalla creazione di nuovi annunci quando Google Ads smetterà di consentire i vecchi annunci.

I tassi di conversione degli annunci adattabili potrebbero essere inferiori, ma l’efficienza di tali conversioni potrebbe essere migliore (costo per conversione inferiore, margine e/o lifetime value più elevati).
Ma misurare questi risultati e confrontarli è tutt’altro che semplice perché i rapporti sugli annunci adattabili sulla rete di ricerca sono limitati e non c’è modo di legare facilmente una query a un annuncio e tanto meno a una combinazione.

Il commento

Questa è l’ultima mossa che Google ha messo in atto per spingere l’automazione attraverso nei suoi prodotti pubblicitari.
L’annuncio del cambiamento dato dal  Google Ads Product Manager Sylvanus Brent enfatizza che il 15% delle query di ricerca ogni giorno sono nuove ricerche che non abbiamo mai visto prima” e quindi di conseguenza l’automazione è la chiave per stare al passo con queste tendenze.
Attualmente molti inserzionisti utilizzano già gli annunci adattabili, ma apprezzano anche il controllo e le capacità offerte dagli ETA.
La futura eliminazione graduale degli annunci di testo espansi significa che gli inserzionisti avranno sempre meno controllo diretto sui propri account e dovranno prepararasi a lavorare con l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale di Google Ads, che sta sempre èiù chiaramente puntando in questa direzione.

La comunità internazionale del mondo pay per click si aspettava il cambiamento, ma non tutti sono favorevoli, e in diversi casi mettono in risalto la necessità di avere più dati statistici sulle campagne con annunci di testo adattabili.

Per Google puntare sulla propria tecnologia di apprendimento automatico per aiutare a generare i migliori annunci possibili è un’arma a doppio taglio, perchè togliendo possibilità di scelta agli inserzionisti l’efficacia degli annunci si baserà sempre più sulla tecnologia di Google.

Se gli annunci non stanno funzionando, gli inserzionisti hanno meno possibilità di apportare modifiche e l’ambiente diventa meno competitivo, e potrebbe spingere la variabile prezzo, che sarà uno dei pochi parametri rimanenti su cui gli inserzionisti potranno agire.

 

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