Italia quartultima in Europa in competenze digitali

Il nostro Belpaese ricopre la quartultima posizione  tra i paesi dell’Unione Europea a livello di competenze digitali, seguito da Bulgaria, Grecia e Romania. Una tra le maggiori cause che hanno portato a questo pessimo risultato è, indiscutibilmente, l’arretratezza del nostro sistema scolastico.

Entrando più nello specifico, solo il 69% degli adulti utilizza internet nel privato; di questi, solo il 31% utilizza l’internet banking e solo il 13% invia moduli digitali compilati all’amministrazione. Pensate che la media europea è più del doppio, pari al 30%.

Circa le imprese italiane, solo l’8% delle PMI vende online. Spagna e Germania arrivano al 20% e 23% rispettivamente. In Italia si contano 67.000 imprese manifatturiere, di cui ben l’89% è ancora analogico o non competitivo dal punto di vista digitale. Bene, invece, le aziende con oltre 250 dipendenti che hanno a che fare, perlopiù, con settori 4.0 ad alto potenziale.

Quali sono le possibili soluzioni?

Una cosa è certa, sono necessari interventi tempestivi per cambiare rotta, poiché questa enorme lacuna non fa che indebolire ulteriormente la capacità competitiva dell’Italia nei confronti del resto del mondo.

E’ innegabile che questo problema esista. Lo riscontriamo anche noi, in agenzia, quando ci confrontiamo con pmi del tutto sprovviste di conoscenze digitali. Tutto ciò è preoccupante.

Per risolvere il problema e tentare di recuperare terreno, è stato proposto l’inserimento di strumenti digitali e tecnologici fin dai primi anni di scuola, ma ciò costringe gli insegnanti a formarsi in modo serio e costante e di saper poi trasmettere agli studenti tali conoscenze, ormai fondamentali. Quanto tempo occorrerà per rendere quest’idea praticabile?

A livello di imprese e lavoro, occorre assicurarsi che le competenze e le abilità digitali siano sviluppate e costantemente aggiornate. Bisogna, quindi, fare in modo che le aziende possano essere agevolate e supportate in questa fase. Per chi cerca lavoro, invece, occorre garantire l’accesso alle conoscenze digitali attraverso la creazione ed erogazione di corsi di formazione. Verranno prese seriamente queste iniziative?

Intanto il tempo passa e, come sappiamo, il mondo digitale avanza e cambia velocemente.

PS: Sei un consulente web? Anche tu riscontri nel tuo lavoro quotidiano le problematiche che abbiamo descritto? Dacci la tua opinione!

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